In questa rubrica giornaliera vi proponiamo la meditazione del Vangelo del giorno preparata da un fratello o una sorella di Bose. Il nostro desiderio è di spezzare il pane quotidiano della parola di Dio, condividendo la lectio divina fatta nella solitudine della cella monastica. Per tutti il fine è quello indicato da Ignazio d’Antiochia, “rifugiarmi nel Vangelo come nella carne di Gesù” (Lettera ai Filadelfiesi).

Le pericopi del vangelo seguono il lezionario proprio del nostro monastero.

Misericordia, discernimento e soprattuto fiducia

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20 marzo 2025

Un avvertimento contro il giudizio avventato nelle relazioni con gli altri che, nella logica della reciprocità, regola elementare dei rapporti umani, rischia di rovesciarmisi contro. L’invito è a guardare a me stesso prima di ogni considerazione sulla vita degli altri, ad intraprendere così la via dell'onestà e della misericordia, rischiarata proprio dal lavorare su di sé.

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Giuseppe, il giusto

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19 marzo 2025

Oggi ricordiamo Giuseppe, il carpentiere di Nazareth scelto da Dio per inserire il Figlio suo, Gesù, nella discendenza di Abramo e di Davide, il re “secondo il cuore di Dio” (1Sam 13,14; At 13,22). Spesso dipinto come perplesso e comunque silenzioso, Giuseppe è detto da Matteo “giusto” (v. 19).

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Dal cuore viene la vita

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18 marzo 2025

Importante accostamento mi sembra quello che qui Gesù fa: i “tesori sulla terra” e il cuore, e poi il corpo e l’occhio. Perché importante? Perché mi sembra che rilevi una dinamica fondamentale della vita cristiana, che si rivela poi anche fondamentalmente umana, vale a dire la scoperta, che forse a volte si fa a un certo punto della vita, sollecitati dagli eventi della vita stessa, che l’unica vera proprietà che su questa terra è concessa al cristiano, ma anche all’uomo che voglia vivere nella pace, è quella del suo cuore.

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Un Padre, tutti figli e fratelli

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17 marzo 2025

Il Padre cui ci rivolgiamo è un Padre che si colloca oltre le nostre rappresentazioni di qualsiasi paternità umana, egli è un “Padre che è nei cieli” (v. 9), una paternità di altra natura; è un Padre “nostro”, che nella sua essenza apre alla filialità e alla fraternità. Non possiamo possedere Dio Padre come una nostra proprietà privata: il Padre è sempre comune, è amore condiviso con i “fratelli tutti”. Nessuno può ergersi come originale figlio e conoscitore di un tale Padre, perché egli è Padre di tutti.

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Come amare il nemico

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15 marzo 2025

Anni fa, mi son trovata a dar ripetizioni di fisica ad un ragazzino di quattordici anni. Doveva studiare la teoria della relatività. Alla mia domanda: “Secondo Einstein c’è una ‘legge’ che, potremmo dire, regola tutto l’universo?” la risposta fu “Sì: occhio per occhio, dente per dente!”…

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Il giusto nemico

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13 marzo 2025

“Se la vostra giustizia non sarà superiore a quella degli scribi”, dice il Vangelo, ma la giustizia “superiore” non è la nostra: è proprio quella di Dio. La giustizia di Dio non è una semplice retribuzione: rendere a ciascuno il suo. La giustizia di Dio è sempre eccessiva; in questo senso è “superiore”, perché supera la stretta linea del dovuto.

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Pienezza della legge è l’amore

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12 marzo 2025

“Chi trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare lo stesso sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà sarà considerato grande nel regno dei cieli” Trasgredire o osservare precetti minimi e insegnare a fare lo stesso è ciò che fa la differenza tra l’essere considerati minimi o grandi nel regno dei cieli. Ma cosa significa trasgredire o osservare precetti minimi? 

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L'avvicinarsi del Regno

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10 marzo 2025

In questi primi giorni di Quaresima riascoltiamo l’inizio del ministero di Gesù, “quando seppe che Giovanni era stato arrestato” (Mt 4,12). È a questo evento che si riferisce l’espressione “da allora” che apre il nostro brano: il fatto che Giovanni Battista venga arrestato diviene un segno per Gesù che, dopo essere stato battezzato da lui e dopo aver affrontato le tentazioni nel deserto, raccoglie e dà carne all’invito alla conversione. 

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Una distanza colmata

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8 marzo 2025

La chiamata di Levi è emblematica e non a caso il lezionario ce ne propone il racconto all’inizio del cammino quaresimale. È un testo “stilizzato”, che delinea i tratti essenziali della sequela: l’iniziativa di Gesù, il distacco radicale, l’immediatezza della risposta, l’inizio del cammino.

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Digiunare, ovvero custodire un vuoto

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7 marzo 2025

Oggi è il primo venerdì di quaresima, il vangelo ci parla di digiuno e si apre con una contrapposizione, un mettere a confronto due modalità diverse, chi digiuna e chi mangia. Come sempre il confronto e i paragoni sono sterili perché spesso le condizioni delle situazioni sono diverse, come Gesù cerca di far prendere coscienza ai farisei e agli scribi: i suoi discepoli, a differenza di quelli di Giovanni Battista, non digiunano “perché lo sposo è con loro”. La presenza dello sposo, di Gesù, annulla il digiuno. La presenza dello sposo porta gioia e cibo condiviso.

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Vengo a te, Signore - Tracce di preghiera per la Quaresima - PODCAST

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“Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro” (Mt 11,28).

Mio Signore, vedo l’immensa massa di coloro che sono oppressi dalla sofferenza, li vedo tendere le braccia verso di te, trascinarsi, levarsi, cercare di arrivare fino a te, brancolanti, incerti. Tu li attiri senza che loro ti conoscano. In te, intuiscono di aver trovato colui che li guarisce, che li consola, che li perdona.

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